‘A STRUNCATURA CALABRESE

La Stroncatura, in dialetto calabrese struncatura, è un primo piatto tipico della cucina calabrese, della fascia tirrenica della provincia di Reggio Calabria, precisamente nella Piana di Gioia Tauro. Grazie alla forma e alla sua particolare consistenza, trattiene molto bene il condimento. E’ considerata la pietanza povera per antonomasia della cucina reggina e, non per niente, è stata scelta per rappresentare la regione Calabria durante EXPO 2015. 

img_7222A STRUNCATURA
piatto tipico della cucina calabrese, più precisamente della cucina reggina, della piana di Gioia Tauro

Anticamente questa pasta veniva prodotta in casa utilizzando le “scopature” di magazzino, cioè raccogliendo da terra i residui misti di farina e crusca durante le operazioni di molitura del grano. Il colore era ovviamente scuro e la stroncatura veniva messa in vendita a prezzi molto bassi o addirittura sottobanco in quanto vietata per motivi igienici.

E’ una pasta che generalmente viene condita con ingredienti semplici, tipici della tradizione contadina del sud: olio d’oliva, olive, aglio, alici, pane vecchio grattato o della mollica tostata e l’immancabile peperoncino. Ora viene venduta in tutta la Calabria, una pasta dal sapore davvero particolare ed oggi vorrei condividere con voi la mia speciale e al contempo semplice ricetta.

Ingredienti per 4 persone

  • stroncatura 250 g;
  • 6 alici sott’olio;
  • 40 g di pangrattato integrale;
  • basilico greco qb;
  • peperoncino qb;
  • olio extra vergine 4 cucchiai per pangrattato e 4 a crudo;
  • sale qb;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • scorza di limone qb;
  • succo di limone;

Procedimento

In una padella antiaderente versare 4 cucchiai di olio, aggiungere uno spicchio d’aglio e del peperoncino a piacere ed aggiungete le alici. Lessate la pasta in abbondante acqua bollente e salata. Appena le alici si saranno sciolte; fate cuocere per due minuti al massimo, aggiungete il pangrattato ad acqua asciutta e fatelo tostare fino a quando non cambia colore, togliere lo spicchio d’aglio e spegnere. Scolare la pasta al dente (tenendo da parte un bicchiere di acqua di cottura) e versarla direttamente nella padella con il sugo di alici. Aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura con il succo di limone e durante l’impiattamento grattugiare della scorza e aggiungere le foglie di basilico…greco (meno forte del basilico che siamo abituati ad usare e quindi un gusto che sa equilibrare bene l’acidità del limone, il sapore forte della pasta e la dolcezza del pangrattato).

colacchio stroncatura
Ecco il regalo dell’amico Michele che mi ha fatto scoprire questo curiosissimo piatto della cucina calabrese

Un piatto importante che può accompagnare come secondo degli involtini di pesce spada, o come le alici fritte bevendo bibite al bergamotto per stare sempre in zona. Mi accompagna nella preparazione del piatto l’ultimo successo del cantautore cosentino Brunori Sas, Al di là dell’amore

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Daniele ha detto:

    libidine allo stato brado, dove si può trovare nei pressi di Parma ?

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  2. SteDeSteInCucina ha detto:

    mi devo informare, ma si può fare un ordine on line.

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