Le “prime” polpette di pane per poi perderci nel tempo

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Ho vissuto molte delle estati della mia infanzia a tra Melito Porto Salvo e Reggio Calabria, Scalea e San Nicola Arcella, estati che rimangono indelebili nella mia memoria, la prima cotta per una ragazzina bionda e ricciola più grande, i primi amici dell’estate Pietro e Vittorio, il primo amico grande di mia sorella Anna, Rocco, i primi miei cugini grandi, quelli più amati, da Peppe e Loredana, da Santino ad Anna Maria. Il primo ricordo gastronomico: le polpettine di pane . Sono passati più di 40 anni, i ricordi rimangono, l‘esercizio per me più difficile è stato riprodurre in cucina quel flashback, senza chiedere a nessuno, richiamando alla mente il gusto di queste meravigliose palle di pane e riformulare la ricetta con l’aiuto dell’amico google. Vi pregherei di farmi sapere cosa ne pensiate, grazie.

Ingredienti
  • 300 g di pane raffermo;
  • 2 uova;
  • acqua o latte;
  • Pecorino grattugiato;
  • 2 cucchiai di pangrattato;
  • prezzemolo;
  • sale e pepe;
  • 1 spicchio d’aglio;

Procedimento

Cominciate col mettere il pane spezzato a bagno nell’acqua (preferisco), ma anche nel latte. Una volta che si è ammorbidito, strizzatelo bene. Aggiungete le due uova, il pecorino grattugiato, il pangrattato. Ora il prezzemolo che avrete tritato finemente con lo spicchio d’aglio (non mettete quello surgelato, vi rovina, rilasciando acqua, tutte le polpette), sale e pepe quanto basta. Cominciate a lavorare bene l’impasto, formate delle polpette. A questo punto il grande dilemma:

a) leggere al forno?

b) buonissime, saporite e fritte?

Se per le altre (merluzzo e patate ho usato il forno, per queste non ho avuto nessun dubbio: FRIGGITRICE! Quindi 5 minuti circa, doratura e via sono pronte. Io le adoro con una spruzzatina di succo di limone e/o una grattata di scorza. Le potete servire, sempre ben calde, come aperitivo con qualche salsa di vostra invenzione, oppure sopra un’insalata mista fresca, accompagnate ad un’insalata di agrumi. Le potete fare anche al forno, o cuocerle con il sugo rosso.

Mi son reso conto di aver toccato una delle classiche ricette italiane, ce ne sono davvero tante in giro, io ho voluto darvi il mio contributo. Ricetta del ricordo e primo video in memoria, studiato e cantanto per anni. (…)Ci incontriamo per poi perderci nel tempo (…)”

 

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Loredana Bova ha detto:

    Caro Stefano mi sembra di sentire l’odore , e la ricetta mi sembra proprio quella della nostra infanzia ! Quanti bei ricordi di quelle estati reggine, di quelle prelibatezze della Nonna Anna ! Grazie per le ricette e grazie per questo tuffo nel passato.

    Mi piace

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